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		<title>Se atleti e DR spenderanno 95.000 euro, indovinate quanto spenderà la Fibs</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 23:15:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una volta all’anno il movimento giovanile si mobilita e non solo a parole: è “il Torneo delle Regioni”. L’anno scorso sono scese in campo 45 squadre, con 630 giocatori e circa 130 tra tecnici ed accompagnatori. Ma al di la del successo finale, il buono di questa manifestazione è il grosso lavoro preparatorio: centinaia di tecnici che organizzano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Una volta all’anno il movimento giovanile si mobilita e non solo a parole: è “il Torneo delle Regioni”. L’anno scorso sono scese in campo 45 squadre, con 630 giocatori e circa 130 tra tecnici ed accompagnatori. Ma al di la del <span id="more-4119"></span>successo finale, il buono di questa manifestazione è il grosso lavoro preparatorio: centinaia di tecnici che organizzano, valutano e scelgono tra più di un migliaio, i giocatori che si presentano alle selezioni. Dal 2005 c’è inoltre un motivo ben più stimolante ed eccitante: la possibilità di accedere alle finali europee della Little League e poi via via sognando, alle finali mondiali negli Stati Uniti di fronte a veri stadi pieni che perfino anche i nostri professionisti IBL se li sognano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Ma in Fibs il torneo delle regioni è stato sempre visto come una cosa da farsi solo per dare un contentino e tener buoni i presidenti regionali; infatti al crescente successo di partecipazione hanno fatto da contraltare sempre i soliti problemi disorganizzativi dovuti alla cronica scarsezza di fondi. Il torneo è rimasto nelle medesime condizioni degli inizi e i presidenti regionali non hanno mai protestato per avere maggiori aiuti; anche quest’anno, a livello economico, non sembra che la musica sia cambiata e lo si può leggere in un “comunicato preventivo”, che un presidente regionale ha inviato alle società e sorvolando il primo mistero, perchè un atleta debba pagare per giocare in una selezione, questo comunicato ci permette finalmente di valutare i costi della manifestazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span><span style="color: #008000;">Il presidente regionale richiede ad ogni giocatore <strong>100 euro</strong> per poter giocare e tenendo validi i dati del 2011, saranno <strong><span style="text-decoration: underline;">63.000 euro</span></strong> che gli atleti, o meglio i loro genitori, cacceranno come quota di partecipazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">La DR metterà <strong>3.600 euro  (</strong>720 euro per squadra) per spese di trasporto, sperando che qui sia compresa anche la quota per tecnici e accompagnatori e lasciando da parte il secondo mistero, perché vengano spesi soldi federali per partecipare ad una attività federale, questa cifra può essere ritenuta congrua come media italiana e che darebbe circa <strong><span style="text-decoration: underline;">32.000 euro</span></strong> come spese generali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Sempre il presidente regionale ci fa sapere che a fronte di questi due modesti esborsi, l’impegno economico della Fibs sarà di ben <strong>30 euro</strong> ad atleta, raggiungendo la mastodontica cifra totale di circa <strong><span style="text-decoration: underline;">19.000 euro</span></strong> a cui va aggiunta la spesa per gli arbitri e le palline che ho previsto in circa 4.000 euro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Il preventivo per il torneo delle regioni sarebbe quindi di circa <strong><span style="text-decoration: underline;">118.000 euro</span></strong>, di cui l’<strong>80%</strong> a carico dei partecipanti e solo il <strong>20%</strong> a carico della Fibs.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span><span style="color: #008000;">Ora non vi sembra che ci sia qualcosa di “leggermente” sbagliato in queste percentuali? Nessuna società si sognerebbe mai di chiedere una quota di iscrizione assurda come questa, pena il fallimento del torneo. Perché questa elementare regola economica non vale per questo torneo federale?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Perché un torneo inserito nell’elenco degli eventi nazionali insieme all’All Star Game, che la federazione utilizza come vetrina per la propria attività, viene fatto pagare <strong><span style="text-decoration: underline;">salatamente</span></strong> ai poveri sventurati che dovrebbero parteciparvi?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Non vorrete dirmi che una federazione di successo come la nostra ha difficoltà a reperire la miseria di 118.000 euro per una manifestazione “vetrina”?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> Io p</span><span style="color: #008000;">enso che, eventualmente le DR e anche gli atleti potrebbero venirle incontro pagandosi arbitri e palline, giusto per non andare a mani vuote.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Hauser</strong></p>
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		<title>E le Dynos Verona?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:11:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo. Redazione di MyBaseball, dal sito ufficiale Fibs, notizia del 17/02/2012 ore 17.59 dal titolo “Diramato il calendario dell’Italian Softball League 2012”, ricopio e riporto l’ultima parte della notizia: Il campionato di serie A2 softball prenderà invece il via il 22 aprile ed è composto da due gironi di sette squadre: Wild Pitch, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Riceviamo e pubblichiamo.</span></strong> Redazione di MyBaseball, dal sito ufficiale Fibs, notizia del 17/02/2012 ore 17.59 dal titolo “Diramato il calendario dell’Italian Softball League 2012”, ricopio e riporto l’ultima parte della notizia: Il campionato di <strong>serie <span id="more-4117"></span>A2 softball</strong> prenderà invece il via il <strong>22 aprile</strong> ed è composto da due gironi di sette squadre: Wild Pitch, Caronno, Staranzano Ducks, Rovigo, Saronno, Bussolengo nel girone A; Banca Etruria Arezzo, Polizzi, Urbe Roma, Caggiati Langhirano, Old Parma, Sestese Softball, Giovanile Collecchio nel girone B.<br />
<span style="color: #800000;">Se la matematica e la mia vista non mi ingannano le squadre nel girone A sono 6 e non 7 !!! Già la IBL e i 2 gironi di A2 sono rattoppati tanto da non riuscire a fare un solo girone che sia completo, ma&#8230; chi è pagato, e credo anche bene, per curare il sito della federazione, possibile non si sia accorto di aver dimenticato le ragazze del Dynos Verona? Cordiali saluti.</span> <strong>L.C.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Caro lettore, concordiamo pienamente sul fatto che certi lapsus, debbano essere evitati. Riteniamo che l’ufficio stampa abbia il dovere di fornire comunicazioni complete, tempestive e senza errori, anche perché deve svolgere un servizio in favore dei tesserati e delle società affiliate. Sul discorso del compenso percepito dai componenti di tale ufficio avevamo chiesto a suo tempo se era possibile poter pubblicare le tabelle con i compensi, ma alla data, a meno di nostre clamorose sviste, non si è visto nulla. Non è escluso che per motivi di privacy la Fibs non possa rendere pubblici certi tipi di dati. Francamente non siamo competenti in materia.</em>  </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presidenti delle D.R. che ne dite?</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 23:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra seconda pillola per la cura del movimento non sembra aver suscitato molto interesse. O meglio, secondo noi l&#8217;interesse l&#8217;ha suscitato, ma c&#8217;è sempre quel velo di omertà, di quella paura del non si sa bene cosa, che tarpa le ali a qualsiasi tipo di commento. Troppo pericoloso esporsi e dire la propria opinione, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">La nostra <strong>seconda pillola per la cura del movimento</strong> non sembra aver suscitato molto interesse. O meglio, secondo noi l&#8217;interesse l&#8217;ha suscitato, ma c&#8217;è sempre quel velo di omertà, di quella paura del <span id="more-4101"></span>non si sa bene cosa, che tarpa le ali a qualsiasi tipo di commento. Troppo pericoloso esporsi e dire la propria opinione, perchè qui si tratta di andare contro quelle regole che non stanno scritte da nessuna parte ma che come tutti sanno, si applicano quando ci sono di mezzo le elezioni per il rinnovo della squadra di governo per il successivo quadriennio olimpico. Eh sì, quelle deleghe che hanno un peso specifico molto grande, che fanno pendere l&#8217;ago della bilancia dalla parte di chi&#8230; Non andiamo oltre, tanto avete capito benissimo. Non fate finta di non sapere, non fate finta di nulla, non nascondete le vostre teste sotto la sabbia imitando il comportamento degli struzzi. Qui si tratta di dare un taglio netto con il passato, con il malcostume che attanaglia queste importanti ricorrenze. Siamo qui a scrivere questa ulteriore riflessione perchè il lettore che si è firmato <strong>&#8220;Giuseppe&#8221;</strong> ha inserito un commento a nostro avviso molto valido e significativo. Giuseppe prima di tutto concorda sul nostro modo di pensare in merito al discorso delle deleghe, ma poi aggiunge una frase molto ma molto importante: studiare un sistema per facilitare la presenza dei rappresentanti delle società al voto, ad esempio di concentrare le votazioni in più punti della penisola. E&#8217; un&#8217;idea molto valida che noi giriamo pari pari ai <strong>presidenti delle Delegazioni Regionali</strong>, perchè a nostro avviso le operazioni di voto potrebbero anche essere decentrate in almeno tre regioni italiane: una al nord, una al centro ed una al sud. Tutte e tre le sedi potrebbero essere collegate in videoconferenza per avere così la possibilità di assistere all&#8217;andamento dei lavori assembleari, e nel contempo, potrebbero quindi dare la possibilità ai rappresentanti delle società del territorio di poter votare. Scrutini in tempo reale e raccolta dei voti in tempo reale. In questo modo ci sarebbe sicuramente una maggiore affluenza al voto, perchè attualmente molte società non si recano a votare perchè le spese da sostenere per la trasferta sono troppo elevate ed andrebbero ad incidere considerevolmente sui bilanci societari. Presidenti delle DR che cosa ne pensate? Presidenti delle DR, avete qualcosa da replicare in merito al discorso del &#8221;rastrellamento&#8221; delle deleghe?   </span></p>
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		<title>Un ricambio continuo</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 23:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://mybaseball.altervista.org/blog/?p=4098</guid>
		<description><![CDATA[Raffaele Ranucci è romano, 54 anni, siede in Senato, sponda PD. Il passato sportivo lo ha visto Presidente del Comitato Organizzatore Roma 2004, capo Delegazione azzurra ai Mondiali di calcio USA 1994 e Corea-Giappone 2002, vicepresidente della Roma campione d’Italia nella stagione 1982-83 con Dino Viola presidente. Nell’avventura di Roma 2004, quando Atene la spuntò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Raffaele Ranucci è romano, 54 anni, siede in Senato, sponda PD. Il passato sportivo lo ha visto Presidente del Comitato Organizzatore Roma 2004, capo Delegazione azzurra ai Mondiali di calcio USA 1994 <span id="more-4098"></span>e Corea-Giappone 2002, vicepresidente della Roma campione d’Italia nella stagione 1982-83 con Dino Viola presidente. Nell’avventura di Roma 2004, quando Atene la spuntò per un pugno di voti, nella sessione finale del CIO nel 1997, aveva al suo fianco Petrucci, Carraro, Pescante e Pagnozzi. Gli stessi personaggi di Roma 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste sono informazioni che abbiamo tratto dall’articolo pubblicato giovedì scorso dal Corriere della Sera nelle pagine sportive. L’articolo che naturalmente faceva riferimento al “no” di Mario Monti per la candidatura di Roma per organizzare i Giochi Olimpici del 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’articolo-intervista si chiedeva a Ranucci perché lo sport italiano non riesca a produrre qualcosa di nuovo in termini dirigenziali.</p>
<p style="text-align: justify;">Davanti a questa domanda ci è parso inevitabile fare un preciso riferimento al baseball ed al softball che da anni si ritrovano ad essere guidati da Riccardo Fraccari, che a sua volta, a parte qualche cambiamento minimale, si è circondato dello stuolo di fedelissimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ranucci ha risposto in modo chiaro ed esaustivo, dicendo di aver avanzato una piccola proposta di legge con la quale chiede un ricambio continuo e costante a tutti i livelli dirigenziali. In poche parole Ranucci sostiene che bisogna cambiare riscrivendo le regole. Soltanto in questo modo si potranno aprire le porte ad un ringiovanimento del movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">E sempre nell’articolo si fa riferimento ad un movimento che sarà presto chiamato a scegliere il successore di Petrucci. Ranucci non ha peli sulla lingua quando dice che le grandi manovre in vista dell’appuntamento sono già iniziate da un pezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ranucci ribadisce a gran voce che si devono scrivere delle nuove regole nelle quali lo sport deve individuare una soluzione senza appoggiarsi alla politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per le elezioni Fibs sono iniziate le grandi manovre? Certo che sì. Fraccari sta sicuramente tessendo la tela, una fitta tela fatta di contatti telefonici e personali. Immaginate un po’ che cosa sta succedendo all’interno del Consiglio Federale che dovrà, per forza di cose, subire un ridimensionamento a livello di numeri.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi davanti a queste cose sorridiamo, ci divertiamo, e andiamo avanti per la nostra strada, nella speranza che la gente del baseball e del softball capisca che è ora di finirla con queste manfrine e che bisogna pensare seriamente a come rilanciare il movimento ed a tutelare maggiormente le società che compongono la base e che in questo momento sono sempre più alla canna del gas. Condividendo le frasi pronunciate da Ranucci, auguriamoci che sia proprio la Fibs ad iniziare questo circolo virtuoso ipotizzato ipotizzato dallo stesso Ranucci. Un cambiamento che sbocci da una base che vuole veramente cambiare le carte in tavola. Inutile dire che in questo momento ci possa essere tanto scetticismo nel leggere certe nostre affermazioni. C’è chi continua a rimproverarci sul fatto che protestiamo tanto e proponiamo ancora troppo poco. Qualcosa vi abbiamo già anticipato. Nei prossimi giorni vi spiegheremo più dettagliatamente il perché di certi nostri atteggiamenti. Ricordatevi che all’appuntamento mancano ancora almeno nove mesi. Continuate a seguirci. Vi garantiamo che ne vale veramente la pena, anche perché, come avete potuto constatare, siamo gli unici che ospitano veramente tutti, senza fare distinzioni.  </p>
<p style="text-align: justify;">   </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Serie A: per il Lodi c&#8217;è un nuovo allenatore</title>
		<link>http://mybaseball.altervista.org/blog/serie-a-per-il-lodi-ce-un-nuovo-allenatore/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 23:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://mybaseball.altervista.org/blog/?p=4065</guid>
		<description><![CDATA[Il 2012 degli Old Rags parte con un cambiamento importante. La squadra che affronterà il prossimo torneo di Serie A federale non sarà più guidata da Ron Busalacchi. «I miei impegni di lavoro sono troppo pressanti – rivela l’italoamericano – e quest’anno mi sarà impossibile essere presente con una certa continuità. Ho quindi deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Il 2012 degli Old Rags parte con un cambiamento importante. La squadra che affronterà il prossimo torneo di Serie A federale non sarà più guidata da Ron Busalacchi. «I miei impegni di lavoro sono troppo pressanti – rivela l’italoamericano – e quest’anno <span id="more-4065"></span>mi sarà impossibile essere presente con una certa continuità. Ho quindi deciso di non accettare l’incarico che il presidente mi ha offerto». Carlo Degli Esposti ha dovuto prendere atto della situazione, andando a pescare in Venezuela il sostituto di Busalacchi. Dopo attente valutazioni, la scelta è caduta su Milko Jaramillo di Caracas, 32 anni appena festeggiati lo scorso 21 gennaio, che porta in dote una carriera significativa. </span></p>
<div id="attachment_4066" class="wp-caption alignleft" style="width: 130px"><a href="http://mybaseball.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/Milko.jpg"><img class="size-full wp-image-4066" title="Milko" src="http://mybaseball.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/Milko.jpg" alt="" width="120" height="90" /></a><p class="wp-caption-text">Milko Jaramillo</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;">Jaramillo ha esordito nel 1997 nella Rookie League del baseball americano come difensore di terza base e anche come interbase, nella franchigia dei Los Angeles Dodgers. E’ stato l’inizio di 11 intense stagioni che lo hanno portato a giocare per 2 anni fino al triplo A, passando per il singolo A+ ed il doppio A. L’ultima stagione americana di Jaramillo è stata quella del 2007 a Camden, nella Atlantic League. Nel 2008 e nel 2009 gioca nella Liga de Honor spagnola a Saint Boi, poi torna in Venezuela e nel 2010 inizia la sua carriera da manager con i Cardinals nella Venezuelan Summer League. Nel 2011 passa alle Tigres de Aragua, sotto l’egida della franchigia americana dei Reds di Cincinnati. E’ il manager della formazione che conquista la finale della Liga Paralela, sconfitta n finale dai Tiburones de La Guaira. «Jaramillo ha ottime credenziali che fanno al caso nostro». Jaramillo è ancora a Caracas, dove sta ultimando le pratiche burocratiche per il rilascio del visto per motivi sportivi, ed arriverà a Lodi nel giro di una ventina di giorni, ma da Caracas si è già fatto sentire. «Qui parlano molto bene del vostro baseball.  «Sarà un manager a tempo pieno, a 360 gradi, perché seguirà le giovanili e l’attività promozionale nelle scuole».</span></p>
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		<title>Per favore informarsi e leggere bene</title>
		<link>http://mybaseball.altervista.org/blog/per-favore-informarsi-e-leggere-bene/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 23:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle malelingue che ci hanno attaccato dicendo che appoggiavamo l’iscrizione del Bussolengo in Serie A2 Softball e criticavamo fortemente il sistema gestionale con il quale Grosseto è rimasto nella massima serie d’elite (la IBL) del Baseball rispondiamo con questo scritto. Probabilmente, per quanto riguarda Bussolengo, non vi siete informati bene, perché nella stagione agonistica 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Alle malelingue che ci hanno attaccato dicendo che appoggiavamo l’iscrizione del Bussolengo in Serie A2 Softball e criticavamo fortemente il sistema gestionale con il quale <span id="more-4096"></span>Grosseto è rimasto nella massima serie d’elite (la IBL) del Baseball rispondiamo con questo scritto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Probabilmente, per quanto riguarda Bussolengo, non vi siete informati bene, perché nella stagione agonistica 2011 l’ASD Bussolengo B.S.C. ha disputato il campionato di serie B softball piazzandosi all’ultimo posto del proprio girone, con una sola vittoria e dodici partite perse. Inoltre il Bussolengo, per quanto concerne il settore giovanile, le Cadette del Bussolengo hanno partecipato alla Little League (3 vinte e 13 perse). Quindi il Bussolengo, pur arrivando all’ultimo posto in Serie B non è retrocesso perché la Serie B è l’ultima serie attualmente presente nel softball e quindi nella stagione 2012 aveva il sacrosanto diritto sportivo di iscriversi alla Serie B. E’ arrivata la Specchiasol, c’era in embrione un progetto serio per tornare a fare softball ad un certo livello, la dirigenza ha chiesto ed ottenuto il ripescaggio in Serie A2. Quanto alla mancanza del settore giovanile leggete bene le righe qui sopra quando parliamo della squadra Cadette.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">In merito invece alla nostra posizione sull’”affare Grosseto” che giocherà in IBL vi invitiamo a leggere bene il nostro intervento perché siamo stati molto chiari. Le attuali regole federali dicono che per giocar ein IBL si presenta una domanda che viene vagliata dal Consiglio Federale. Se il Consiglio Federale esprime parere favorevole, la squadra che ha presentato la domanda si ritrova in IBL. Queste sono le attuali regole che noi non condividiamo. Ma sono le regole attuali, quindi trovare Grosseto in IBL non fa una grinza. Noi cambieremo queste regole, perché chi ha diritto a giocare nella massima serie e vuole rinunciare, deve scambiare i propri diritti sportivi con una squadra che ha diritto a giocare nella serie immediatamente inferiore. Se non trova società disposte allo scambio, la squadra rinunciataria riparte dalla serie più bassa oppure viene cancellata dal panorama nazionale.         </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La seconda pillola per la cura del movimento</title>
		<link>http://mybaseball.altervista.org/blog/la-seconda-pillola-per-la-cura-del-movimento/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 23:48:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa è una pillola che noi andremo a somministrare all’ammalato all’indomani delle elezioni se la base deciderà di sceglierci come suoi rappresentanti. Per la verità il farmaco andrebbe, anzi, dovrebbe essere somministrato da subito per via endovenosa affinchè entri subito in circolo, perché noi riteniamo che sia il baseball che il softball abbiano l’assoluta necessità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa è <strong>una pillola</strong> che noi andremo a somministrare all’ammalato <strong>all’indomani delle elezioni</strong> se la base deciderà di sceglierci come suoi rappresentanti. Per la verità il farmaco andrebbe, anzi, dovrebbe <span id="more-4043"></span>essere <strong>somministrato da subito per via endovenosa</strong> affinchè entri subito in circolo, perché noi riteniamo che sia il baseball che il softball abbiano l’assoluta necessità di cambiare il loro modo di pensare e di agire. Siamo però certi che questo attuale governo federale non ha nemmeno nell&#8217;aticamera del cervelletto di agire in tal senso. Insomma, noi siamo convinti che <strong>bisogna cambiare mentalità</strong>. E questo cambio di marcia lo si può effettuare <strong>abolendo il discorso delle deleghe</strong> in occasione delle <strong>Assemblee Ordinarie e Straordinarie</strong>. Questo perché in tutte le Assemblee dove si prendono decisioni importanti, <strong>non bisogna essere rappresentati</strong>, ma <strong>essere presenti</strong>. Se la presenza non è possibile, <strong>non si consegna alcuna delega; </strong> meglio, sicuramente meglio non votare. Del resto quando si va a votare per le elezioni amministrative o per le elezioni politiche ognuno di noi si reca a votare soltanto se decide di doverci andare, altrimenti <strong>se ne resta a casa sua.</strong> Ed è giusto che sia così. Quando il signor <strong>Riccardo</strong> <strong>Fraccari</strong> è stato eletto <strong>presidente della Ibaf</strong> la votazione è stata <strong>diretta</strong>, <strong>effettuata soltanto dai presenti</strong>; gli <strong>assenti</strong> non hanno avuto la possibilità di farsi rappresentare tramite delega. Quindi, ogni società che ha diritto di voto si presenta tramite il suo legale rappresentante (il presidente) che al limite può delegare un’altra persona del consiglio direttivo regolarmente tesserata per la Federazione Italiana Baseball &amp; Softball. Il discorso delle <strong>deleghe</strong>, addirittura <strong>due per ogni società</strong>, non fa altro che andare a inficiare un risultato che alla fine <strong>non è per nulla veritiero</strong>. «Ricordo – parla il nostro <strong>Angelo Introppi</strong> -, gli anni nei quali rivestivo l’incarico di rappresentante della neonata provincia di Lodi. A capo della DR Lombardia c’era Aldo Domeniconi, che non esitò a raccogliere le tre deleghe in bianco delle società di Lodi che io stesso gli procurai. Ero troppo giovane, ancora dovevo capire certi meccanismi. Le elezioni vennero vinte tranquillamente da Aldo Notari che come unico concorrente aveva Meli di Bologna». L’esperienza che abbiamo vissuto a <strong>Bellaria</strong>, sotto il profilo delle <strong>deleghe</strong> è stata a dir poco <strong>raccapricciante</strong>, enfatizzata dal vorticoso giro di bigliettini e  pizzini personalizzati ad arte con i nomi da scrivere. Questo autentico malcostume italiano dura ormai da parecchio tempo, ed è bene che questo circolo vizioso venga spezzato. Per spezzarlo occorre fermezza e volontà. Prima di tutto cercare di recarsi di persona all’Assemblea per esprimere il proprio voto, <strong>ragionando con la propria testa</strong>. Secondariamente, se la società è impossibilitata a partecipare all’Assemblea, <strong>distruggere la delega</strong>, affinche <strong>vinca finalmente la democrazia</strong>. Su questo punto insisteremo parecchio, perché è fondamentale. Alle prossime elezioni, se non vi sarà possibile partecipare all’Assemblea, <strong>non consegnate</strong> la vostra delega in bianco a nessuno. Dopo le elezioni di fine 2012, uno dei lavori che metteremo in scaletta sarà quello di andare a <strong>modificare lo Statuto</strong> <strong>abolendo il discorso delle deleghe</strong>. Ad alcuni di voi sembrerà una stupidaggine, ma vi garantiamo che questo è un <strong>punto fondamentale</strong> per una <strong>nuova e più democratica vita federale</strong>. La <strong>Federazione</strong> deve essere <strong>al servizio di tutte le società</strong>. Questo è lo scopo principale delle società che <strong>si stringono tutte assieme affiliandosi</strong> ad una Federazione. A noi invece sembra di assistere ad un fenomeno esattamente contrario: <strong>le società</strong> al servizio di persone che sono state <strong>elette in Federazione.</strong>      </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Bentornata Specchiasol</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 23:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da più parti, ed intendiamo nei vari sport della galassia del CONI, si sta un po’ facendo la conta della diminuzione degli introiti per quanto riguarda la voce sponsorizzazioni ed il leit motiv è quello di una drastica riduzione delle risorse. Quantificandole, si parla di un 30 percento in meno. Nel softball però c’è una nota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Da più parti, ed intendiamo nei vari sport della galassia del <strong>CONI</strong>, si sta un po’ facendo la conta della diminuzione degli introiti per quanto riguarda la voce sponsorizzazioni ed il <em>leit motiv</em> è quello di una drastica riduzione delle risorse. Quantificandole, si parla di un <strong>30 percento in meno</strong>. Nel softball<span id="more-4017"></span> però c’è una nota lieta, una nota che va in perfetta controtendenza e che apre uno squarcio di sereno. Stiamo parlando della <strong>Specchiasol</strong>, ditta leader nel settore della produzione di prodotti naturali ed erboristici, che dopo qualche anno di riflessione è ritornata a sponsorizzare il <strong>Bussolengo</strong>, società presieduta da <strong>Anna Trevisani</strong>, che può anche contare sulla consulenza esterna di <strong>Angelo Scardino</strong>, personaggio che ha dato parecchio al mondo del softball veneto ed italiano. Il Bussolengo ha chiesto ed ottenuto il ripescaggio nella <strong>Serie A2</strong> e si propone con un programma ambizioso per tornare velocemente sulla ribalta nazionale. Il sodalizio veneto ha quindi pensato di chiamare <strong>Morabito</strong> come <strong>bench-coach</strong> ed addirittura <strong>Tonino Micheli</strong> quale <strong>manager</strong> della squadra. A Bussolengo è rientrata <strong>Castellani</strong>, ed arriva <strong>Elena Micheli</strong> assieme a <strong>Cocozza</strong>. Da <strong>Bolzano tre giocatrici</strong> che lo scorso anno hanno disputato un buon campionato di Serie B, che vanno ad aggiungersi a <strong>due giovani giocatrici del vivaio locale</strong>, altre <strong>due giocatrici locali</strong> di buona esperienza e ad <strong>una straniera</strong> che ricoprirà il ruolo di interbase. «Sarà un campionato bello ed avvincente – spiega <strong>Tonino Micheli</strong> -, perché credo che le candidate per l’unica promozione saranno almeno cinque». Quanto ai titoli che il Bussolengo ha vinto nel passato ed a quelli conquistati da Micheli con la <strong>Nazionale italiana di softball</strong>, lo stesso coach reatino mette subito in chiaro le cose: «Non si guarda al passato, ma rigorosamente al futuro. Le coppe e le medaglie vinte in passato fanno sicuramente piacere, stanno in bella mostra nella sede della società, ma noi adesso abbiamo l’obbligo di guardare solo ed unicamente avanti. Penso già ai derby che giocheremo contro le quotate <strong>WildPitch </strong>di Bussolengo. Una stracittadina che sarà sicuramente uno spettacolo. Una stracittadina che sarà seguita da una grande cornice di pubblico. Un <strong>derby </strong>che promuoverà il softball in una zona dove questa disciplina vanta la presenza di tante squadre e di tante atlete». Bentornata <strong>Specchiasol</strong>! E per Specchiasol intendiamo l’azienda che ha deciso di tornare a legare il suo nome con il <strong>softball di Bussolengo</strong>. Una grande azienda, un grande segnale di speranza per il softball nazionale che purtroppo, per problemi legati alle sponsorizzazioni, quest’anno farà a meno di una grande come il <strong>Macerata</strong>. </span>          </p>
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		<title>Misure non regolamentari?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 23:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci è stato dato uno spunto molto interessante dal lettore Roby Durot. Si tratta dell’assegnazione della Coppa delle Coppe poule A a Nuoro, squadra vincitrice della scorsa edizione della Coppa Italia. Roby Durot ha fatto questa domanda: il campo di Nuoro non è stato oggetto di contestazione, con relativo ritiro, da parte di 3 squadre, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci è stato dato uno spunto molto interessante dal lettore <strong>Roby Durot</strong>. Si tratta dell’assegnazione della <strong>Coppa delle Coppe poule A a Nuoro</strong>, squadra vincitrice della scorsa edizione <span id="more-4050"></span>della Coppa Italia. Roby Durot ha fatto questa domanda: il campo di Nuoro non è stato oggetto di contestazione, con relativo ritiro, da parte di 3 squadre, sulle 4 aventi diritto, partecipanti alla <strong>Final Four <span style="color: #ff0000;">Cop</span>pa Ital<span style="color: #008000;">ia</span> <span style="color: #008000;">2011</span></strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la nostra risposta. Siamo certi che se la <strong>commissione tecnica ESF</strong> abbia deciso, nel recente congresso tenutosi nell’isola di <strong>Malta</strong>, di assegnare la Coppa delle Coppe Poule A a Nuoro, era sicura di ciò che stava facendo, quindi non abbiamo dubbi sul fatto che a Nuoro si possa tranquillamente giocare. Signor Roby Durot, probabilmente il forfait delle tre squadre sulle quattro aventi diritto era dettato principalmente da altri fattori, soprattutto quelli economici. In quello specifico caso la <strong>Fibs </strong>avrebbe magari dovuto fare una attenta analisi della situazione,ragionare con <strong>le 4 società</strong>, trovare un accordo tra le società per disputare le Final Four in altro luogo, con adeguate soluzioni. Per esempio, se le tre squadre che dovevano recarsi a Nuoro avrebbero speso seimila euro ciascuna per fare quella trasferta (quindi il totale faceva 18mila euro), potevano anche arrivare all’accordo che giocando in continente, tenendo conto del fatto che il Nuoro avrebbe ottenuto prezzi più vantaggiosi per i biglietti aerei, l’altra delle 3 società che avrebbe ospitato la Final Four poteva mettere a disposizione una cifra di 2mila euro, le altre due società del continente mille euro ciascuna, per un totale di tremila euro da versare al Nuoro, che aggiungendo una somma di tasca sua, probabilmente intorno ai 1500 euro, poteva recarsi in continente per giocare la Final Four. Sono cifre buttate lì a spanne, bisogna sicuramente ricalibrarle bene, ma era soltanto per dare un’idea di come si poteva risolvere la situazione. Siamo convinti che anche il Nuoro, pur vincendo il Trofeo, non sia stato così contento, perché un conto è vincere sul diamante ed un conto è vincere standosene in poltrona. Non c’è assolutamente paragone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tornando alla <strong>Coppa delle Coppe Poule A</strong>, la scelta che è caduta su Nuoro a nostro avviso è <strong>una buona scelta</strong>. Primo perché le <strong>autorità locali</strong> avranno un occhio di riguardo nei confronti della società e sicuramente qualche aiuto lo daranno. Secondo perché è sempre e comunque un <strong>veicolo per pubblicizzare il softball</strong>. Terzo perché a Nuoro si presume di trovare delle <strong>condizioni climatiche più che favorevoli</strong> e tutti sappiamo che cosa vuol dire mettersi a pregare, per chi crede, fare gli scongiuri (occhio, finocchio, prezzemolo e finocchio, oppure corna e bicorna) per chi non crede, per evitare di trovare condizioni meteo avverse. Le statistiche dicono che a Nuoro ci sono alte probabilità di trovare condizioni meteo favorevoli. Certo, su quest’ultimo fattore era lecito pensare ad una organizzazione dell’evento magari proprio sull’isola di <strong>Malta</strong>, perché la <strong>ESF</strong> deve pensare anche a sviluppare il softball nell’ambito del <strong>territorio europeo</strong>. Però questo avrebbe significato un <strong>esborso economico</strong> non indifferente per la nostra squadra italiana. L’essere riusciti a <strong>portare l’evento a Nuoro</strong> è stata una <strong>bella cosa</strong>. Comunque sia, possiamo sicuramente discuterne qui sotto attraverso la sezione dei <strong>Commenti</strong>. Partecipate numerosi e grazie per seguirci sempre con molto interesse.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Promozioni, Retrocessioni e Franchigie     di Ezio Cardea</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 23:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mybaseball</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Certi interessanti commenti dei lettori ad alcuni temi trattati da Mybaseball  negli ultimi articoli, in particolare sull’abolizione delle “promozioni/retrocessioni” e sulle “franchigie”,    mi spingono a proporre  delle considerazioni partendo dal  preambolo introduttivo del Presidente Fraccari all’opuscolo federale “YEARBOOK IBL 2010”:  “Qualche anno fa, in occasione della presentazione della stagione,  feci un po’ di rumore annunciando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Certi interessanti commenti dei lettori ad alcuni temi trattati da Mybaseball  negli ultimi articoli, in particolare sull’abolizione delle “promozioni/retrocessioni” e sulle “franchigie”,    mi spingono a proporre  delle considerazioni partendo dal  preambolo introduttivo del <strong>Presidente Fraccari</strong> <span id="more-4085"></span>all’opuscolo federale “YEARBOOK IBL 2010”:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"><em> </em><em>“Qualche anno fa, in occasione della presentazione della stagione,  feci un po’ di </em><em>rumore annunciando che occorreva dare all’attività di vertice del nostro baseball </em><em>una maggiore stabilità, permettendo alle società di programmare i loro investimenti </em><em>economici al fine di poter costruire assieme un “prodotto” vendibile ed attraente </em><em>per gli sponsor, per il pubblico e per i media. </em><em>Occorreva per questo uscire dalla logica della promozione e della retrocessione e </em><em>diventare un campionato a Franchigie. </em><em>E’ proprio il caso di dire che non si trattava di “una sparata”, perché oggi presentiamo </em><em>il primo campionato a Franchigie della storia dello sport italiano.” </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Apparentemente il discorso fila e sembra anche logico. Ma ….</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span><span style="color: #008000;">-          non si capisce perché una Federazione si debba preoccupare di dare maggiore stabilità solo al vertice e non a tutto il movimento del baseball (vedi società di serie minori che sono costrette a sloggiare dai propri campi e spesso chiudere l’attività, nell&#8217; inerzia federale)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">-          il vertice del baseball è ed era già un prodotto vendibile e le novità introdotte non hanno aggiunto nulla (o forse gli sponsor hanno aumentato le cifre messe a disposizione? E se così fosse, queste maggiori disponibilità dove sono finite: nell’acquisizione di stranieri più costosi? Allora tutto è finalizzato a questo scopo e non a creare nuove risorse per il movimento)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">-          abolizione delle retrocessioni/promozioni per consentire maggiore stabilità e permettere di programmare i loro investimenti: chi è disposto a scommettere su questo punto? Pensate che lo sponsor X sia disposto a mettere a mollo una cifra importante e vedere che con quei soldi la sua sponsorizzata  faccia “esperimenti” per  far crescere i propri prospetti sprofondando nelle ultime posizioni in classifica? Vi risulta che qualche squadra, specialmente tra le più forti, abbia azzardato cose del genere? E poi, se si tratta di un provvedimento valido, perché non viene esteso anche a tutti gli altri campionati?  Credo di no, perché si ammazzerebbe lo spirito di ogni sport che è quello di gareggiare per cercare di vincere, di avere la soddisfazione di passare al campionato superiore come premio al proprio miglioramento. E’ chiaro che estendere questa novità al resto del baseball equivarrebbe a spegnere ogni entusiasmo e metterebbe a dura prova la tenacia di quei dirigenti che lottano per far sopravvivere le loro società.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">-          non si capisce perché siano state imposte le franchigie  e con esse l’obbligo per ciascuna Società di IBL 1 di iscrivere un’associata nel campionato creato appositamente (l’IBL 2):  forse perché un campionato parallelo su due incontri invece di tre, agevola lo scambio di giocatori all’interno delle franchigie allo scopo di potenziare  le squadre di IBL 1?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">-          anche relativamente alle franchigie quale strumento per accrescere la “vendibilità” del prodotto si può ripetere la stessa osservazione fatta per l’abolizione delle “promozioni/retrocessioni”: il vertice del baseball è ed era già un prodotto vendibile e la novità delle franchigie non ha aggiunto nulla e non si capisce perché, se si tratta di un’idea così buona, non viene resa obbligatoria anche negli altri campionati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Appare chiaro che le due novità siano solo strumentali,  tese cioè unicamente a fortificare l’IBL, o meglio  l’IBL 1,   introdotte a solo ed esclusivo vantaggio delle società che ne fanno parte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">I vantaggi che si è ritenuto di fornire all’IBL non sono in sé negativi, ma sono negativi i riflessi sul resto del baseball anche se nel varare tali novità la Federazione ha ritenuto che ne traesse vantaggio tutto il movimento. Cosa che non è avvenuta: pertanto sono solo aumentati i privilegi delle società di vertice.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span><span style="color: #008000;"><span style="text-decoration: underline;">Abolizione di promozioni e retrocessioni in IBL</span>. L’instabilità cui si riferisce Fraccari era attribuibile alla retrocessione che nella quasi totalità dei casi provocava il dissolvimento della società o, nella migliore delle ipotesi, il suo ritorno all’ultimo gradino per ricominciare da capo: danno enorme non solo per la malcapitata che vede svanire in un attimo decenni di fatiche e di duro lavoro, ma per tutto il baseball.  Eliminata la retrocessione, si elimina il problema? Non è così. Si tratta, invece, di soluzione sbagliata indotta dal non aver tenuto in alcun conto la ragione per la quale si verificava il fenomeno accennato del tracollo totale della squadra retrocessa: ragione che sta tutta nel grande divario tecnico/economico tra il vertice e la serie cadetta.  Di questo, che è un grosso problema sia per chi vuole entrare in IBL sia per chi è costretta ad uscirvi, la dirigenza federale (non solo l’ultima) non si è mai preoccupata e l’attuale gestione ha ritenuto di risolverlo almeno nell’”uscita” eliminando la retrocessione. Ma, come ci ha dimostrato il Grosseto, si può uscire anche per altre ragioni e con le stesse conseguenze: ricominciare da zero.    </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">La neopromossa, anche la più forte, per affrontare il campionato di vertice deve sostituire o aggiungere agli sponsor che l’hanno fino a quel momento sostenuta, altri sponsor disposti a stanziare somme ben più importanti. Non tanto perché il campionato di vertice è più costoso (per via dei tre incontri, altrimenti costerebbe meno della Serie Federale A!), ma per poter sostituire almeno il 50% dei giocatori che l’hanno portata al successo.  Però  la squadra che fallisce qualche acquisto, retrocedendo  perde lo sponsor principale, non è quindi più in grado riconfermare i nuovi costosi acquisti, i giocatori che avevano costituito l’ossatura della squadra non ci sono più …. Il resto è ovvia conseguenza. Bene: con l’innovazione cosa è cambiato? Poco, perché prima si retrocedeva per due possibili cause: una per ragioni di classifica e l’altra per ragioni diverse e soprattutto finanziarie; ora solo per la seconda delle motivazioni. Cosa ancor peggiore perché nel primo caso spariva dall’élite il club meno quotato (che ora può tranquillamente restare), mentre ora può uscirne anche una società di alto livello (Grosseto docet).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Si può obiettare che il problema è stato risolto almeno nel primo caso (retrocessione per questioni di classifica) che è il più importante perché si ripropone ogni anno. E’ vero: però è innegabile che il problema sussista perché è sempre dietro l’angolo che una società possa perdere lo sponsor maggiore e l’attuale impostazione dei campionati difficilmente gli consente di continuare l’attività almeno nella serie cadetta in attesa di tempi migliori.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Pertanto la dirigenza federale, lungi dal risolvere a pieno il problema della stabilità,   ha messo in atto iniziative sempre più divaricanti fino ad arrivare ai due provvedimenti oggetto di questa riflessione, che hanno definitivamente sancito la frattura tra IBL e resto del baseball italiano.   Il cui riflesso più evidente e tangibile è che  ora la partecipazione al massimo campionato  non è più agganciata ai risultati sul campo, ma unicamente al fattore “soldo”. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Allora? Allora si tratta di un enorme privilegio offerto a titolo gratuito alle società di IBL (per le quali, per la semplice appartenenza al vertice, è più facile accedere al “soldo”):  si sentono protette e  non temono più l’ingresso di altre società perché  la cosa non comporta l’esclusione dal consesso di nessuna di loro. Privilegio che, come visto, non le mette totalmente al sicuro giacché rimangono comunque esposte alle disastrose conseguenze della perdita dello sponsor. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Il “divario” è il connotato tipico degli sport “minori” che cercano di bruciare le tappe spingendo in alto il campionato di vertice, spesso denominato in modo diverso proprio per evidenziarne la qualità elevata. Ma è una anomalia che ha ripercussioni gravi e  i dirigenti degli sport che si trovano nella nostra situazione dovrebbero rendersi conto che si tratta di un gravissimo handicap che deve essere rimosso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Manco a farlo apposta, invece, operano per ingigantirlo!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Allora bisogna reintrodurre le “retrocessioni/promozioni”? Ho già risposto in un commento sul secondo video di Micali:  <strong>si può solo se si attua una nuova impostazione del campionato in modo da eliminare il divario con la serie cadetta</strong> per evitare lo sconquasso delle società retrocesse e, aggiungo ora, perché sempre a causa del “divario” potrebbe risultare arduo trovare una squadra disposta a rischiare accettando la promozione. Ricorderete bene che abbiamo rischiato un campionato a 7 o addirittura a 6 squadre …</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Eppure è possibile ottenere maggiore stabilità, migliore opportunità di immettere “prospetti”, migliore  programmazione, etc.  senza abolire le “retrocessioni/promozioni”, senza provocare la dissoluzione del capitale costituito da società storiche in momentanee cattive acque, senza abbattere il livello tecnico del vertice del baseball: il tutto è possibile con l’adozione di una nuova impostazione dei campionati, come ho largamente descritto in altre occasioni, che prevede l’introduzione di <strong>diversi livelli tecnici all’interno di ogni campionato</strong> ottenibili con la fase di “qualificazione” nella prima e breve parte della “regular season”. Giacché stiamo parlando dell’IBL, in concreto si dovrebbe allargare il torneo a 18 squadre divise in tre gironi che, al termine della prima breve fase di qualificazione, danno luogo a tre nuovi gironi nei quali le stesse squadre vengono raggruppate  secondo il loro livello tecnico: si hanno quindi tre livelli nei quali l’ultimo è quello più vicino al livello alto della serie cadetta. Eliminato il divario tra le due serie, i passaggi dall’uno all’altro campionato non costituirebbero più ragione di crisi o di ristrutturazione dell’organico e della struttura della società.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> <span style="text-decoration: underline;">Franchigie.  </span> Nessuno, credo, mette in dubbio la loro utilità, dato che consentono un interscambio di giocatori col vantaggio per  le società partecipanti di  mantenere  integri i rispettivi capitali di atleti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Cionondimeno, la modalità e le finalità della loro introduzione nel baseball italiano o meglio nell’IBL,  hanno limitato la validità di tale strumento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">La Federazione le ha introdotte, assieme all’abolizione delle retrocessioni/promozioni, con uno scopo ben preciso:  rendere più forti le squadre di IBL 1 per <em>“costruire un prodotto vendibile ed attraente per gli sponsor, il pubblico e per i media” </em>(parole di Fraccari).  Naturalmente, il tutto a discapito delle squadre gregarie relegate in un campionato senza ambizioni, IBL 2, contro un beneficio minimo  costituito dall’opportunità per alcuni suoi atleti di fare un’esperienza in IBL 1 altrimenti impossibile. Ma quanti giocatori in realtà ne hanno beneficiato? Credo pochissimi. E poi, che razza di ambizione può nutrire il Club gregario?  Infine, quale beneficio ne deriva al resto del baseball?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Quale beneficio ne trae il resto del baseball. Questo è il punto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Secondo quanto detto in più occasioni in modo chiaro dallo stesso Presidente Fraccari, più visibilità si riesce a dare al vertice, maggiori sono le ricadute sul resto del movimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Il ragionamento è giusto ma, come in tutte le cose,  “est modus in rebus”,  altrimenti anche ciò che in assoluto è giusto,  può portare a decisioni errate. La Federazione punta tutto sul potenziamento della “vetrina” e dedica minore attenzione al resto del baseball: errore strategico  indotto dalla ferma convinzione che l’alto livello tecnico sia garanzia di spettacolo e di attrazione popolare. Anche questa è un’asserzione  indiscutibile, ma si tratta di verità non sostenibile in qualsiasi circostanza ma solo dove c’è un pubblico numeroso e sufficientemente competente. Vale per il calcio, ma per uno sport la cui diffusione è quella del baseball, il discorso cambia radicalmente perché l’esigenza non è quella di attrarre un pubblico competente (sarebbe un target troppo limitato  che in  ogni caso è già stato raggiunto, tant’è vero che da decenni il pubblico non cresce più nonostante il livello tecnico sia  cresciuto parecchio),  ma un pubblico che il baseball lo conosce poco o niente del tutto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Faccio un esempio: se si organizza una partita di calcio tra le squadre degli Istituti Leone XIII e S. Carlo, anche se si giocasse a S. Siro  non credo che vedremmo più di qualche decina di spettatori  per lo più compagni di scuola, amici e parenti dei giocatori. Il tifoso di calcio, abituato a ben altro spettacolo, non è per nulla attratto. Bisogna offrirgli “qualità”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Tornando al baseball, nessuno può dire che il livello tecnico dell’IBL 1 sia lo stesso di quarant’anni fa: eppure il pubblico non è cresciuto per niente. Si può obiettare che nei play off (top del livello tecnico), il pubblico è molto più numeroso. Siamo certi che sia una questione di livello tecnico? O forse è più plausibile e realistico pensare che si tratta di campanilismo, di tifoseria, di curiosità di assistere alle partite che decideranno dell’assegnazione dello scudetto?  Nello stesso calcio tutto ciò che costituisce “finale” richiama necessariamente più spettatori.  E’ la dimostrazione chiara che non basta la “qualità”. Nel baseball il target non può essere il pubblico competente, ma quello che non conosce il baseball.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Quali strumenti e quali strategie sono state attuate per raggiungere questo enorme target? Continuando a scommettere solo sul “livello”, si sono adottate scelte sbagliate come ad esempio la “franchigia” (così come è stata concepita) oppure l’eliminazione delle “retrocessioni/promozioni”, cose che possono avere un senso solo quando si è arrivati alla fase conclusiva di un percorso di espansione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Una visione più realistica avrebbe indotto la dirigenza ad una diversa impostazione delle franchigie utilizzandole come strumento di crescita di tutto il baseball e non di solo potenziamento dell’IBL 1. Bisogna considerare che nessuna società del massimo campionato (IBL 1 o ISL),  per quanto finanziariamente ben assistita,  può coltivare un vivaio tale da poter garantire un costante rincalzo alla sua prima squadra.  Per questa ragione si è sviluppata, a totale discapito dei vivai ed in genere dell’espansione della base, la corsa all’acquisto dei giocatori più forti non solo in Italia ma soprattutto all’estero, col tacito benestare della Federazione speranzosa, sotto sotto,  nell’aggancio di “oriundi”  da poter  utilizzare in Nazionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Poco male  quando l’acquisto è in Italia, perché le risorse rimangono nell’ambito delle nostre società e quindi  continua a fruirne il nostro baseball.  Quando invece ci si rivolge all’estero, si tratta di risorse tolte al baseball italiano.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">La cifra finita all’estero da circa quarant’anni in qua ritengo sia  veramente importante. Le stesse risorse utilizzate in Italia avrebbero consentito al baseball quel balzo di cui siamo ancora in attesa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Certamente non si può impedire l&#8217;acquisto di giocatori stranieri, ma è possibile limitarne l’abuso. La Federazione  in effetti ha avvertito l’esigenza di porre fine a questo andazzo,  ma in concreto  ha adottato provvedimenti troppo blandi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">La decisa limitazione dell’utilizzo di stranieri ed oriundi è l’unico modo per costringe le società ad allargare la base italiana cui attingere per difendere le proprie  posizioni. Anche senza  obblighi imposti dall’alto ma spinte da semplice convenienza,  le società aumenterebbero l’impegno non solo per  sviluppare il proprio vivaio ma e soprattutto per porre in essere una rete la più ampia possibile di società disposte a collaborare in cambio di sostegno tecnico e finanziario. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Difatti solo da numeri grandi si può sperare che emergano “prospetti” e nessuna società può permettersi di gestire migliaia di giocatori,  quantità raggiungibile solo indirettamente.  E le  franchigie ne diventerebbero lo strumento indispensabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">S’innesterebbe così un circolo “virtuoso” in cui le società che hanno più spazio nei media e che quindi ottengono  i finanziamenti,  non potendo più attrezzarsi di stranieri nella misura attuale, per potersi garantire i rincalzi farebbero scivolare verso le squadre minori le cifre non più spendibili all’estero creando, con le franchigie, aree sempre più vaste di influenza: la “base” riceverebbe finalmente  la linfa per allargarsi e crescere tecnicamente e, in cambio dei sostegni finanziari e tecnici ricevuti, consentirebbe alle  società pilota di utilizzare i migliori “prospetti”.  Con beneficio di tutto il movimento.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Le franchigie, se imposte, producono unioni innaturali e poco stabili. La Federazione, quindi, dovrebbe solo agevolarne la diffusione e limitare il suo intervento alla sola regolamentazione di questo importante strumento a garanzia di chiarezza per tutte le società.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Insomma, bisogna indurre i dirigenti delle società di vertice a non considerare più la “base” come campo da depredare, ma terreno dove allargare la propria influenza diretta e/o indiretta per coltivare e cogliere a buon diritto i frutti del lavoro propiziato dal loro intervento.  Certamente sono sfavorite le società che si trovano in zone in cui il baseball è poco sviluppato o dove, non è caso raro,  alcuni club non vogliano collaborare:  in tale situazione le società con maggiori risorse,  se lungimiranti, provvederanno esse stesse a distaccare dirigenti e tecnici per costituire nuove società  sulle quali avere un controllo totale e sicuro nel tempo.</span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></h2>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;">Ezio Cardea</span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #008000;"> </span></p>
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